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La Cicala e la formica; una favola che, ancora oggi, non ci ha insegnato niente. Sottotitolo: più spendo, meno servizi rendo e più sono bravo.

La Cicala e la formica; una favola che, ancora oggi, non ci ha insegnato niente. Sottotitolo: più spendo, meno servizi rendo e più sono bravo.

La Cicala e la formica; una favola che, ancora oggi, non ci ha insegnato niente.

Sottotitolo: più spendo, meno servizi rendo e più sono bravo.

Vengono alla mente i recentissimi articoli di come venga sperperato il denaro pubblico: giovane medico vaccinatore retribuito sino a 21.000 euro al mese per eseguire qualche centinaio di vaccini o tamponi,  di contro il suo Collega ospedaliero retribuito a 2.800 euro al mese che invece rischia la vita, anzi muore, per curare i pazienti al Covid Hospital; ed ancora il medico vaccinatore della ASP che abbisogna di un addetto all’accettazione, di una guardia armata, di un infermiere, di un anestetista rianimatore e di un amministrativo (pagamento orario per eseguire 6 vaccini 60 30 30 40 60 30 = 250 euro/ora), di contro il Medico di Medicina Generale a 6 euro a vaccino (36 euro/ora) e potremmo continuare all’infinito.

Ritorna alla mente quello che ci raccontavano le nostre madri; mi riferisco alla favola La Cicala e la Formica.  Essa è una bellissima favola dello scrittore greco del VI secolo a.C. Esopo che ogni tanto vale la pena rileggere, anche in età adulta, direi soprattutto in età adulta, per non dimenticare il suo insegnamento morale, ieri come oggi, sempre attuale ma, a quanto pare, non per tutti. Una volta, tanto tempo fa, durante un’estate caldissima mentre una formica lavorava ininterrottamente una cicala cantava a squarcia gola tutto il giorno ……. La morale: tanti bei soldi che potrebbero essere investiti meglio.

E’ il caso dello sperpero del denaro pubblico per eseguire le prestazioni specialistiche sul territorio risorse assegnate dalla Conferenza Stato Regioni e dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) destinate alla medicina specialistica del territorio pubblico/privata per eseguire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed abbattere le liste di attesa. Si tratta, per la Sicilia, di un miliardo e 200 milioni di euro per anno che vengono così ripartiti: 300 milioni di euro agli specialisti accreditati esterni per eseguire il 75 delle prestazioni e 900 milioni di euro alle strutture pubbliche per eseguirne il 25 compresi 150 milioni di euro destinati alla dialisi ed alla radioterapia. Èevidente come una prestazione resa nel pubblico costi ben tre volte in più rispetto allastessa prestazione resa nel privato accreditato. Ogni commento è assolutamente superfluo, per abbattere le liste di attesa non servono più soldi ma maggiore “oculatezza”.

Per non parlare dei 500 milioni di euro che ogni anno vengono destinati all’Assessore per la prevenzione: tranne qualche colonscopia o mammografia non è noto come vengano spese queste immense risorse destinate a prevenire le malattie ed a curare al meglio le loro complicanze.

Ed ancora, si continua a sperperare il denaro pubblico con i trifogli, i quadrifogli, le primule, progettati addirittura da un architetto: 'L'Italia rinasce con un fiore' peccato che sono solo crisantemi, sicuramente qualcun altro è “rinato” ma non con le “primule” ma con i 500 milioni di euro che si sono spesi anzi si sono sperperati. Ricordiamoci che mentre in Itali, oggi, muoino 500 persone al giorno in Inghilterra ne muoino solo 70…. l’Italia ha il numero di morti giornalieri da 3 a 10 volte superiori di tutti gli altri paesi europei. Ma ancora leggiamo di quanto siamo bravi.

Non meno di 30 giorni addietro i rappresentanti della Specialistica del Territorio privata (CIMEST) sono stati ascoltati in Commissione Sanità della Regione Sicilia, presenti il Dirigente del DASOE ed, addirittura, il Direttore Generale del Dipartimento della Pianificazione Strategica. La CIMEST che rappresenta 1.800 Strutture Accreditate Esterne (praticamente un ambulatorio medico in quasi ogni comune della Sicilia) con 12.000 dipendenti ha dato all’Assessore Razza la piena disponibilità a vaccinare i cittadini siciliani nei propri ambulatori GRATUITAMENTE. Ripeto GRATUITAMENTE non avendo nulla a pretendere nemmeno i 6 euro a vaccino, ma solo per spirito umanitario e solidale. Ebbene il Dirigente del Dasoe ha praticamente detto: tutti tranne voi perché mi avete mandato una lettera offensiva mentre lo “stratega” non ha aperto bocca, forse poco interessato o assopito o scollegato.

Ricordiamo solamente che i 1.800 ambulatori accreditati posseggono già personale medico, attrezzatura di rianimazione, locali autorizzati alla vaccinazione. Di contro invece leggiamo che l’Assessore, snobbando le nostre proposte, si rivolge ai Farmacisti (ma debbono fare un corso), agli infermieri (ma debbono avere un medico), addirittura notizia di ieri alle parrocchie. Forse in attesa della divina provvidenza.

Per questo motivo abbiamo inviato una richiesta di convocazione al neo eletto Commissario Starordinario per l’emergenza Covid Generale Figliuolo che qui riportiamo.

Restiamo in ogni caso a disposizione delle autorità sanitarie ribadendo la nostra disponibilità ad essere forza sanitaria irrinunciabile di questa nostra triste realtà siciliana.

ll.mo Sig. Commissario Straordinario Emergenza COVID
Sig. Gen. F.P. Figliuolo

Come CIMEST rappresentiamo 1.800 strutture mediche specialistiche accreditate presso la Regione Sicilia, avendo appreso della Sua presenza a Catania, desideriamo avere un incontro con Lei al fine di dare la nostra disponibilità alla vaccinazione GRATUITA dei pazienti siciliani presso le nostre struttue dislocate in quasi ogni comune siciliano.
Purtroppo per antipatie personali, che non dovrebbe esistere nella gestione della "cosa pubblica" l'Assessorato ha rifiutato la nostra disponibilità.
Non riteniamo che le antipatie personali debbano riflettersi nel privare il cittadino siciliano di un suo diritto.
Rappresentiamo come Coordinamento intersindacale CIMEST, ben 1.800 strutture accreditate esterne con una forza lavoro di 12.000 dipendenti.
Se lo ritiene siamo a Sua disposizione a partecipare alla campagna vaccinale ripetiamo GRATUITAMENTE. Noi eroghiamo circa 60 milioni di prestazioni specialistiche/anno e potremmo vaccinare tutti i pazienti che si recano presso i nostri ambulatori.