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IL TORMENTONE DEL DR. BUFFA - PERSEGUITARE LE BRANCHE A VISITA
DOCUMENTI E COMUNICATI | 25/07/2016 |

NON E' POSSIBILE CHE UN FUNZIONARIO DECIDA DI PERSEGUITARE UNA INTERA CLASSE MEDICA CON L'EMENAZIONE DI ATTI ILLECITI E CONTRADDITTORI.

NON COMPRENDIAMO LA CAPARBIA  "DIFESE D'UFFICIO"  DELL'ASSESSORATO.

FORSE VI ' UN CAMBIO DI ROTTA ?

NON POSSIAMO ACCETTARE LE LIMITIAZIONI ALLA NOSTRA LIBERTA' PRESCRITTIVA.

LEGGI LA PEC INVIATA STAMATTINA

[ scarica file ] scarica la risorsa - 1493_2472doc.pdf Richiesta Dr. Chiaro revoca divieto 1° visita-circolare 50519 + 61447.pdf
[ scarica file ] scarica la risorsa - 1493_2473doc.pdf Manifesto FNOMCeO-Ministro Lorenzin su Appropriatezza.pdf

AL VIA IL PIANO NAZIONALE DELLA CRONICITA' - PUBBLICO-PRIVATO ASSIEME PER UNA MIGLIORE SANITA'
DOCUMENTI E COMUNICATI | 23/07/2016 |

 Pubblicato il PIANO NAZIONALE DELLA CRONICITA’

(Stato-Regioni prot. 21622 del 21/07/2016)

 Esso prevede la riorganizzazione dei servizi, delle attività dei MMG, adozione di percorsi assistenziali, reti assistenziali, cura dei pazienti cronici con multi morbilità, reti specialistiche multidisciplinari e team professionali dedicati.

Noi Specialisti accreditati esterni siamo pronti e disponibili e ricordiamo all’Assessorato alla Salute che già nel 2011 abbiamo presentato i progetti di reti multidisciplinari ai sensi dell’art. 11 GURS n. 23/2012 e art. 12 GURS n. 31/2011 ed attendiamo ad oggi tale riconoscimento.

Invece, anacronisticamente, discutiamo inutilmente con l'Area 4 se dobbiamo o no visitare il paziente o se dobbiamo fare una visita breve o lunga  !!!!!!!  Caro Sig. Buffa, se leggerà il Piano della Cronicità, se si aggiornerà, leggerà che le patologie croniche non hanno bisogno nè di una visita breve, nè di una visita lunga ma, di una visita lunghissima. Le ricordiamo che il medioevo è finito, non siamo le "streghe" da bruciare, ma siamo dei seri professionisti che contribuiscono al raggiungimento di una migliore sanità siciliana. La preghiamo di aggiornarsi o, di andare in pensione.

(vedi documenti allegati)

[ scarica file ] scarica la risorsa - 1492_2468doc.doc Dal 2011 gli Accreditati Esterni sono pronti.doc
[ scarica file ] scarica la risorsa - 1492_2471doc.pdf Legenda-riassunto Piano nazionale Cronicità.docx

NESSUNO PUO' INTROMETTERSI NELLA VALUTAZIONE MEDICA DEL PAZIENTE DA NOI VISITATO, NEMMENO IL MINISTRO.
DOCUMENTI E COMUNICATI | 23/07/2016 |

LEGGI  IL MANIFESTO  PUBBLICATO DAL MINISTERO DELLA SALUTE E DA FNOMCeO

(norma valida anche per il Sig. Buffa)

[ scarica file ] scarica la risorsa - 1491_2463doc.pdf Manifesto FNOMCeO-Ministro Lorenzin su Appropriatezza.pdf
[ scarica file ] scarica la risorsa - 1491_2464doc.pdf QS: Ministero Salute-Il Medico prescrive quanto ritiene opportuno.pdf

MARCIA INDIETRO DELL'ASSESSORATO. IL MEDICO SPECIALISTA PUO' VISITARE IL PAZIENTE. VISITA PRIMA NEGATA CON LA CIRCOLARE 50519
DOCUMENTI E COMUNICATI | 22/07/2016 |

 CRONISTORIA :

IL 9 GIUGNO IL DR. BUFFA ED ALTRI CALPESTANDO TUTTE LE NORME DI LEGGE, LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ED IL BUON SENSO EMANAVANO LA CIRCOLARE 50519 CHE VIETAVA AGLI SPECIALISTI LA AUTOPRESCRIZIONE DELLA VISITA AL FINE DI COMPLETARE L'ITER DIAGNOSTICO TERAPEUTICO RICHIESTO DAL MEDICO CURANTE.

IL 19 GIUGNO L'SBV INVIAVA PEC ALL'ASSESSORATO DENUNCIANDO LA GRAVE ED ILLEGALE INTROMISSIONE DEL DR. BUFFA ED ALTRI  “nel limitare il medico specialista, solo quello accreditato esterno, ad esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento condizionando, con atti illeciti, la libertà e indipendenza dell’esercizio della  professione medica” COSI’ COME RECITA IL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA.

CON TALI ATTI IL DR. BUFFA (unico medico dei firmatari) OBBLIGAVA TUTTA LA CLASSE MEDICA A DISATTENDERE L'ART. 3, 4 E 26 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA (per tale gravissimo motivo L’SBV ha chiesto sempre via PEC ai Presidenti degli Ordini dei Medici della Sicilia di valutare probabili illeciti comportamenti ordinistici del Dr. Buffa, firmatario e promotore di detta Circolare).

IL 18 LUGLIO ABBIAMO PRESENTATO RICORSO AL TAR PER PORRE FINE ALLE GRAVI INTROMISSIONI DELL'ASSESSORATO, PRINCIPALMENTE DEL DR. BUFFA, ALLA NOSTRA LIBERTA' DI ESERCIZIO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICA.

IL 20 LUGLIO IL DR. CHIARO, DIRIGENTE GENERALE, EMANA LA CIRCOLARE 61447 ANNULLANDO IN MANIERA INSUFFICIENTE E PARZIALE, TALI ILLECITE DISPOSIZIONI. INFATTI SI CONTINUA A NEGARCI DI VISITARE IN MODO COMPLETO IL PAZIENTE, POICHE' RESTA IN VIGORE IL DIVIETO, SOLO PER GLI SPECIALISTI ACCREDITATI ESTERNI, AD EFFETTUARE UNA PRIMA VISITA (visita completa) AL PAZIENTE.

Finalmente vengono accettate e lette anche se parzialmente, le nostre giuste tesi, ringraziamo il Dr. Chiaro di tale, forse, cambio di rotta dell'Assessorato. Dispiace però che tale Circolare sia stata inviata al mondo intero tranne all’SBV, il diretto interlocutore. Restiamo in attesa di una revoca completa della circolare 50519 per quanto attiene il divieto di visitare in modo completo il nostro paziente.

Ricordiamo ancora che vi è in sospeso altra nota del famigerato Dr. Buffa che vieta agli Specialisti di visitare il paziente con una visita completa. Secondo lui e forse secondo i suoi ormai arretrati studi medici (nel suo curriculum non è segnalato alcun ECM), anche dopo 20 anni dalla prima visita e per lo stesso “problema noto” il paziente non avrà diritto ad essere visitato in maniera completa ma solo parzialmente con una “visita breve”.

Ci permettiamo ricordare al Sig. Buffa che la dizione "problema noto" non fa parte del nostro bagaglio culturale non essendo terminologia "medica". E' veramente grave che, nella predetta Circolare, ha omesso di riportare quanto invece in maniera inequivocabile determinava il Ministero della Salute con Circolare 100 addirittura del 1997 e precisamente “la visita breve cessa con il completamento dell’iter diagnostico terapeutico che ha generato la prima visita” e non dopo un ventennio. Anche per queste verosimili illecite determinazioni abbiamo presentato ricordo al TAR.

Ricordiamo al Sig. Buffa che in un ventennio in campo medico e, non solo, è cambiato tutto; oggi abbiamo l’informatica medica, nuove indagini ed apparecchiature strumentali, sono state scoperte migliaia di nuove patologie, è stato scoperto il DNA ecc. ecc.

Il Sig. Buffa è stato anche l’artefice ed il caparbio sostenitore della tesi che, eseguendo un ecocardio morfologico non vi era bisogno di valutare i flussi del cuore (ecocolordoppler), ed ha privato i pazienti siciliani per oltre un semestre di completare le proprie indagini cardiologiche. Per fortuna sia il TAR che il CGA con loro ordinanze del 2015 hanno annullato queste personali determinazioni.

Regaleremo al Sig. Buffa un Corso poliennale di ECM.

[ scarica file ] scarica la risorsa - 1490_2460doc.pdf Circolare 50519 09-06-2016
[ scarica file ] scarica la risorsa - 1490_2461doc.pdf Diffida ad Assessorato-DASOE-Ordini dei Medici
[ scarica file ] scarica la risorsa - 1490_2462doc.pdf Circolare 61447 modifica circol. 50519

Nuovi Lea. Omceo Palermo: “Al Sud rimarranno solo le briciole” Dure critiche del presidente dell’Ordine Toti Amato
DOCUMENTI E COMUNICATI | 19/07/2016 |

 quotidianosanità.it 


17 LUGLIO 2016 
Nuovi Lea. Omceo Palermo: “Al Sud rimarranno solo le briciole”

Dure critiche del presidente dell’Ordine Toti Amato: “I Lea potranno contare su una cifra assai modesta che non consentirà in alcun modo alle Regioni di raggiungere il pareggio di bilancio. Nella ripartizione al Sud rimarranno briciole”. 

“Con i nuovi Lea è vero che il numero delle condizioni di erogabilità delle prestazioni scende a una quarantina rispetto alle 200 previste dal decreto “Appropriatezza”, ma nei fatti le risorse che garantiscono la differenza delle 160 prestazioni sono sottratte ai Servizi essenziali. I Lea potranno contare su una cifra assai modesta che non consentirà in alcun modo alle Regioni di raggiungere il pareggio di bilancio. Nella ripartizione al Sud rimarranno briciole. Così commenta il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, Toti amato, il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) sui nuovi Lea che riscrivono anche l'Appropriatezza delle prescrizioni.
 
“I nodi restano – spiega Amato - e il quadro di una sanità pubblica estesa a tutti non cambia perché il decreto Appropriatezza non viene eliminato, ma nei fatti viene semplicemente inglobato nei Servizi essenziali di assistenza (Lea), che sono stati sottostimati. Potranno contare solo su 800milioni di risorse che non potranno mai bastare per assicurare le cure e l'assistenza necessarie, contro i 3 miliardi di euro previsti inizialmente”.
 
“E' improponibile – secondo L'Omceo provinciale - definire i Lea senza assicurarne la copertura finanziaria dei costi reali, mettendo tra l'altro in contrapposizione due principi costituzionali, quello del diritto alla salute e quello del pareggio di bilancio, come detta l'ordinamento dell'Unione europea. E' chiaro che a quel punto Le Regioni si vedranno costrette a tagliare agli ammalati servizi sanitari per loro fondamentali”.
 
“Che il medico possa continuare a prescrivere ciò che riterrà più opportuno è un risultato ovviamente importante – conclude Amato - perché allontana il grave disagio dei professionisti, come è altrettanto positivo il nuovo approccio del ministro alla Salute Lorenzin che si è detta pronta d'ora in poi a un nuovo metodo di lavoro, basato su una collaborazione più sistemica tra il suo ministero, le associazioni dei medici e le società scientifiche”

© RIPRODUZIONE RISERVATA


ABROGATO IL DECRETO APPROPRATEZZA PRESCRITTIVA
DOCUMENTI E COMUNICATI | 12/07/2016 |

 LEGGI L'ARTICOLO DI QUOTIDIANOSANITA.IT

[ scarica file ] scarica la risorsa - 1487_2459doc.doc Abrogato il Decreto Apprpriatezza


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